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Se stai creando un sito WordPress professionale e il tuo pubblico non parla solo italiano, prima o poi ti farai questa domanda: Come si crea un sito WordPress multilingua senza complicarsi la vita?
Magari lavori con clienti internazionali, magari vendi anche all’estero o vuoi rendere il tuo progetto accessibile a più persone.
Un sito multilingua può diventare una vera leva di crescita. Ma solo se è gestito bene.
Perché la verità è che “tradurre i testi” non basta: un sito multilingua fatto bene è una struttura ordinata che offre un’esperienza chiara, coerente e professionale, sia per chi naviga che per Google.
La buona notizia?
WordPress offre strumenti solidi per creare un sito multilingua ben organizzato, scalabile e compatibile con SEO, Elementor e WooCommerce.
In questo articolo vediamo 5 plugin affidabili per creare un sito WordPress multilingua, con pro/contro e consigli pratici per scegliere quello giusto.
Capita spesso di partire con buone intenzioni: si duplicano le pagine a mano, si usa un traduttore automatico “al volo”, si copiano e incollano i testi.
Il risultato, però, è quasi sempre questo:
- contenuti non allineati tra le lingue
- link interni che portano alla lingua sbagliata
- URL duplicati o confusi
- problemi SEO (Google non capisce quale versione mostrare)
- esperienza utente disordinata, con lingue mischiate
Un sito così non è solo difficile da gestire: abbassa anche la percezione di professionalità.
La differenza la fa la scelta del plugin giusto (e una struttura pensata bene fin dall’inizio).
Un sito WordPress multilingua fatto bene ti permette di:
- ampliare il pubblico (e spesso anche il mercato)
- aumentare credibilità e autorevolezza
- fare SEO internazionale nel modo corretto
- mantenere coerenza di brand tra le lingue
Dal punto di vista pratico, un buon plugin multilingua dovrebbe:
- collegare tra loro le versioni tradotte di pagine e articoli
- gestire menu, widget e (se serve) prodotti WooCommerce
- supportare i tag hreflang
- essere compatibile con Elementor e (idealmente) con Yoast
- permettere traduzioni manuali o automatiche controllabili
Vediamo ora 5 plugin affidabili per creare un sito WordPress multilingua senza stress.
1. WPML – Il più completo
WPML è uno dei plugin multilingua più usati in assoluto e, in generale, una delle scelte più solide per chi vuole un sito professionale.
Consente di tradurre praticamente ogni elemento del sito: contenuti, menu, categorie, tag, campi personalizzati e prodotti WooCommerce.
➡️ Punti di forza
- gestione avanzata delle lingue
- supporto hreflang e SEO internazionale
- traduzioni manuali + automatiche (anche con DeepL)
- ottima integrazione con Elementor e WooCommerce
➡️ Limiti
- è a pagamento
- su progetti grandi può diventare “pesante” se hosting e ottimizzazione non sono adeguati
✅ Ideale per: siti professionali strutturati, e-commerce, progetti che cresceranno nel tempo.
2. Polylang – Leggero e intuitivo
Polylang è perfetto per chi vuole partire in modo semplice.
Permette di creare versioni tradotte di pagine, articoli e menu mantenendo una struttura ordinata.
➡️ Punti di forza
- versione gratuita molto completa
- interfaccia chiara
- ottima per blog e siti vetrina
- compatibile con Gutenberg, Elementor e WooCommerce
➡️ Limiti
- alcune funzioni avanzate sono solo nella versione Pro
- la traduzione automatica non è la sua anima (si lavora bene soprattutto manualmente)
✅ Ideale per: blog, siti vetrina, freelance e piccole attività.
3. Weglot – Multilingua automatico e veloce
Weglot funziona tramite una piattaforma esterna in cloud: traduce automaticamente e ti permette di gestire le traduzioni in un pannello dedicato.
➡️ Punti di forza
- configurazione velocissima
- traduzione automatica di buona qualità
- gestione SEO con URL separati per lingua
- ottima compatibilità con WordPress, Elementor e WooCommerce
➡️ Limiti
- è un servizio in abbonamento (costo ricorrente)
- dipendi dalla piattaforma Weglot
✅ Ideale per: chi vuole partire veloce e “senza impazzire”, con un risultato professionale.
4. GTranslate – Traduzione immediata
GTranslate si basa su Google Translate e può essere utile se vuoi “testare” il multilingua senza investimenti iniziali.
➡️ Punti di forza
- versione gratuita disponibile
- oltre 90 lingue
- configurazione semplice
➡️ Limiti
- qualità delle traduzioni variabile
- SEO internazionale avanzata solo nella versione Pro (ed è lì che cambia davvero la situazione)
✅ Ideale per: prove rapide, siti informativi, progetti in fase iniziale (con aspettative realistiche).
5. TranslatePress – Traduzione visuale
TranslatePress ti permette di tradurre il sito direttamente dal front-end: apri una pagina e traduci “in tempo reale” vedendo il risultato.
➡️ Punti di forza
- traduzione visuale davvero intuitiva
- integrazione con DeepL e Google
- buona compatibilità con Elementor
- ottimo controllo sui contenuti
➡️ Limiti
- alcune funzioni (tipo più lingue, pacchetti avanzati, ecc.) sono solo nella versione Pro
✅ Ideale per: chi vuole controllo, ordine e semplicità operativa.
Non esiste una scelta universale.
Dipende da complessità del progetto, budget e autonomia desiderata.
Per scegliere bene, fatti queste 3 domande:
1) Quante lingue ti servono davvero?
Se ti basta italiano + inglese è un conto.
Se prevedi più lingue, la gestione cambia e serve uno strumento più robusto.
2) Vuoi traduzione manuale o automatica?
- Manuale = più controllo, più qualità, più lavoro
- Automatica = velocità, ma va comunque revisionata (soprattutto se ci tieni al tono e al brand)
3) Quanto deve crescere il progetto?
Se sai che il sito è parte centrale del tuo business, la scelta “più solida” spesso ripaga nel tempo.
📌 In generale:
- Sito professionale / e-commerce → WPML o Weglot
- Blog / freelance / sito vetrina → Polylang o TranslatePress
- Test veloce → GTranslate
È una delle domande più frequenti.
La risposta breve è: dipende da come vuoi gestirlo.
Ecco una panoramica realistica:
Plugin gratuito
- costo iniziale: 0 €
- tempo richiesto: alto (gestione manuale)
- SEO internazionale: limitata
Plugin premium
- costo medio: 80–200 € l’anno
- maggiore controllo su SEO e struttura
- gestione più ordinata nel tempo
Soluzioni in abbonamento
- costo variabile in base al numero di parole e lingue
- soluzione molto veloce da attivare
- costo ricorrente da considerare nel budget
Ma attenzione: il vero costo non è solo il plugin.
Un sito multilingua comporta:
- più contenuti da aggiornare
- più pagine da mantenere coerenti
- più attenzione alla SEO
Se il sito è parte attiva del tuo business, il multilingua va visto come un investimento strategico, non come un “extra tecnico”.
Un buon multilingua deve essere chiaro anche per Google oltre che per le persone.
SEO essenziale
- URL distinti per lingua (es. /en/ oppure sottodominio)
- title e meta description tradotti
- tag hreflang corretti
- sitemap e indicizzazione coerenti
👉🏻 Se stai lavorando sulla visibilità del sito, ti consiglio di leggere Come ottimizzare i tuoi contenuti WordPress per una SEO vincente.
UX essenziale
- switch lingua visibile e facile da usare
- layout coerente tra le versioni
- attenzione a form, pulsanti e micro-testi (spesso vengono dimenticati!)
- test su mobile e desktop
👉🏻 Se stai mettendo ordine nelle fondamenta del sito, puoi approfondire leggendo 5 plugin indispensabili per ottimizzare il tuo sito WordPress.
Non sempre serve delegare tutto.
Ma ci sono casi in cui farsi affiancare fa davvero la differenza:
- vuoi un sito WordPress professionale multilingua fin dall’inizio
- stai migrando da WordPress.com a WordPress.org
- hai già un sito e temi di “rompere tutto”
- vendi servizi o prodotti e la SEO internazionale è importante
Il multilingua è uno di quegli aspetti in cui un errore iniziale può diventare complicato da sistemare dopo.
Partire con una struttura corretta ti evita:
- duplicazioni disordinate
- URL da rimettere a posto
- problemi di indicizzazione
- ore di correzioni future
A volte basta una consulenza mirata per impostare tutto nel modo giusto e poi procedere in autonomia, con serenità.
⭐ Cosa ti porti a casa con questo articolo
- Un sito WordPress multilingua non è solo “tradurre testi”:, ma un progetto strutturato
- Il plugin giusto fa la differenza tra un sito ordinato e professionale e uno confuso e ingestibile.
- Per un progetto professionale conviene ragionare su SEO, UX e crescita futura.
- La traduzione automatica può aiutare, ma va sempre controllata.
💌 Hai bisogno di una mano?
Se stai pensando di rendere il tuo sito multilingua o vuoi capire se e come farlo nel modo corretto, posso aiutarti con una consulenza WordPress personalizzata.
Possiamo valutare insieme obiettivi e strategia (davvero ti serve multilingua?), qual è il plugin più adatto al tuo caso, qual è la struttura migliore per SEO e usabilità e valutare un eventuale setup tecnico (o migrazione, se parti da un sito già online).
Contattami e facciamo chiarezza insieme 🌷





