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Una delle domande che sento più spesso, lavorando ogni giorno su siti WordPress di freelance e piccole attività, è questa: “Ma… quanti plugin dovrei avere?”
C’è chi ha paura di installarne “troppi” e chi, al contrario, ne accumula decine senza sapere bene a cosa servano.
Il risultato, in entrambi i casi, è spesso lo stesso: un sito confuso, lento o difficile da gestire.
La verità è che il numero di plugin, da solo, non dice nulla sulla qualità di un sito.
Quello che conta davvero è come e perché li stai usando.
In questo tutorial ti spiego:
- perché non esiste un numero “giusto” valido per tutti
- quali plugin sono davvero necessari
- quando i plugin diventano un problema
- come fare ordine, anche se il tuo sito è già online da tempo
Cosa ti serve prima di iniziare
Per seguire questo articolo ti basta:
- avere accesso alla bacheca di WordPress
- sapere dove si trovano Plugin → Plugin installati
- un minimo di voglia di fare pulizia (senza ansia 😌)
Non serve essere tecnica, né “smanettona”.
Passaggi pratici: come valutare se hai troppi plugin (o troppo pochi)
1. Parti da una verità scomoda: il numero non è il problema
Non esiste una soglia universale tipo:
- “oltre i 10 plugin il sito è lento”
- “con meno di 5 plugin sei al sicuro”
Ho visto:
- siti con 30 plugin perfettamente funzionanti
- siti con 5 plugin pieni di problemi
👉 Il punto non è quanti, ma:
- cosa fanno
- se sono aggiornati
- se sono mantenuti
- se servono davvero
2. Ogni plugin deve avere uno scopo chiaro
Un buon esercizio è questo: aprire l’elenco dei plugin installati e chiederti, per ognuno: “Se lo disattivo, cosa smette di funzionare?”
Se non sai rispondere, quello è già un segnale.
Molti siti accumulano plugin:
- installati “per provare”
- duplicati (due plugin che fanno la stessa cosa)
- lasciati lì dopo un restyling o un cambio tema
👉 Se non hai mai fatto ordine, ti consiglio di partire da una guida pratica su Come installare e gestire i plugin su WordPress, così da muoverti in sicurezza e sapere sempre cosa stai toccando.
3. I plugin che servono quasi sempre (la base)
Ogni sito WordPress ha bisogno di alcune funzioni fondamentali, come:
- sicurezza
- backup
- SEO di base
- performance
Queste funzioni non vanno improvvisate e spesso vengono gestite proprio tramite plugin affidabili.
👉 Se vuoi un riferimento concreto, puoi partire da una selezione ragionata come quella che trovi nell’articolo 5 plugin indispensabili per ottimizzare il tuo sito WordPress, utile per capire quali strumenti hanno davvero senso avere attivi.
Nota importante: “indispensabile” non significa “obbligatorio per tutti”, ma coerente con la maggior parte dei siti professionali.
4. Attenzione ai plugin “invisibili ma pesanti”
Alcuni plugin non si vedono, ma incidono molto su:
- velocità
- caricamento delle pagine
- esperienza utente
Succede spesso con:
- plugin che caricano script inutili
- plugin pensati per usi molto specifici, lasciati attivi sempre
- plugin stagionali mai disattivati
Un esempio tipico? Plugin utili in certi periodi dell’anno, ma superflui in altri.
👉 Se vuoi capire meglio questo meccanismo, ti può aiutare l’articolo 5 plugin per alleggerire il sito in estate, che mostra come ridurre il carico senza “rompere” nulla.
5. Quando i plugin diventano troppi (i segnali da osservare)
Più che contare i plugin, osserva il comportamento del sito.
Alcuni segnali da non ignorare:
- il sito è lento senza un motivo apparente
- l’area di amministrazione è macchinosa
- dopo un aggiornamento “salta fuori” sempre qualcosa
- nessuno sa più dire cosa fa cosa (nemmeno tu)
In questi casi il problema non è WordPress, ma la mancanza di una visione d’insieme.
Errori comuni da evitare
- Installare un plugin per ogni micro-funzione
- Tenere plugin disattivati “nel caso servissero”
- Usare più plugin che fanno la stessa cosa
- Non aggiornare i plugin per paura
- Affidarsi a plugin sconosciuti solo perché “gratuiti”
WordPress funziona meglio quando le scelte sono poche ma ragionate.
Il consiglio dell’esperta
Nel mio lavoro vedo spesso siti che non hanno “troppi plugin”, ma troppa improvvisazione.
Il vero salto di qualità arriva quando:
- sai perché un plugin è lì
- sai chi lo mantiene
- sai quando puoi farne a meno
Se ogni plugin ha un ruolo chiaro, il sito diventa più stabile, più facile da gestire e anche meno stressante.
⭐ Cosa ti porti a casa con questo articolo
- Non esiste un numero magico di plugin
- Conta la funzione, non la quantità
- Ogni plugin deve avere uno scopo chiaro
- Troppi plugin spesso = scelte non ragionate
- Fare ordine è possibile anche su un sito già online
💌 Hai bisogno di una mano?
Se senti che il tuo sito è diventato un po’ caotico e non sai più se i plugin che hai sono davvero quelli giusti, non è un fallimento: è una situazione molto comune.
👉 Nella mia consulenza Ortensia possiamo rivedere insieme plugin, struttura e scelte tecniche, capire cosa tenere, cosa eliminare e come rendere il tuo WordPress più leggero e sostenibile nel tempo.
A volte basta meno, ma scelto meglio 🌱
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